mercoledì 20 maggio 2009

martedì 21 aprile 2009


Per celebrare i 19 anni dal lancio del telescopio spaziale NASA/ESA Hubble (a bordo dello Space Shuttle Discovery nel 1990) è stata rilasciata questa particolarissima immagine a dir poco spettacolare, che ritrare un sistema di galassie noto come ARP 194 che interagiscono tra loro e sembrano formare una "fontana cosmica" di stelle, gas e polvere della lunghezza di più di 100.000 anni luce. In questi 19 anni Hubble non ha mai smesso di stupirci rivelando ai nostri occhi la meravigliosa varietà del nostro universo. In questa immagine, sembra che le due galassie di sopra (relativamente all'immagine) abbiano una "perdita d'acqua", raccolta poi dalla galassia di sotto. In realtà il flusso blu/azzurro è un braccio periferico della galassia superiore "stiracchiato" verso il basso e pieno di nuove stelle blu. Si osservano i due nuclei delle due galassie in alto mentre si fondono insieme. Il collegamento blu con la terza galassia in basso è però solamente illusorio. In realtà quest'ultima è nello sfondo e non interagisce in nessun modo con le due galassie in alto. La particolarità eclatante di questo gruppo di galassie è proprio la "fontana blu", la quale contiene ammassi di super stelle che a loro volta potrebbero avere all'interno dozzine di ammassi di giovani stelle. Il tutto si è formato come risultato delle interazioni delle due galassie in alto. - news space

martedì 10 febbraio 2009

Un nuovo amico della Terra - 2009 BD


Si chiama 2009 BD, è un asteroide dal diametro di appena 10 metri e in questi giorni sta accompagnando la Terra nel suo viaggio intorno al Sole. Scoperto qualche settimana fa dall'Unione Astronomica Internazionale, 2009 BD si trova ora vicinissimo al nostro pianeta, orbitando a soli 624 mila chilometri da noi, anche se, assicurano gli scienziati, non esiste alcuna possibilità che incroci la nostra traiettoria. Sono molti i corpi celesti che in questi anni hanno viaggiato in tandem con la Terra, ma quella di 2009 BD è una presenza del tutto particolare: la sua orbita è infatti quasi identica a quella del nostro pianeta. Ciò vuol dire che l'asteroide cammina a fianco noi nel nostro girotondo intorno al Sole, guadagnandosi la definizione di asteroide coorbitale. E secondo i calcoli degli scienziati resterà a farci compagnia per molti mesi, forse per anni, costantemente monitorato della comunità scientifica internazionale. La nostra zona celeste è costellata di corpi simili all'asteroide 2009 BD e studiarne le caratteristiche è di grande importanza: basti pensare che se un oggetto così piccolo colpisse la Terra, il suo impatto creerebbe un'esplosione simile per dimensioni a quella di una bomba atomica. - (Agenzia Dire)
Altra notizia sul nostro portale www.ankon.us/echodiscovery

venerdì 6 febbraio 2009

Problemi su ISS


Il controllo missione della Stazione Spaziale Internazionale ha annullato il reboost previsto per ieri mercoledi 4 febbraio dopo che verifiche sui sensori di integrità strutturale hanno evidenziato che nell’ultimo aumento di orbita eseguito il 14 gennaio sono state rilevate tensioni fra gli elementi della Stazione che hanno superato del 150% gli stress nominali. Non siamo al livello di rischio per la struttura della Stazione, ma questi dati necessitano di ulteriori indagini, soprattutto prima di imprimere nuove spinte e vibrazioni nella struttura che dovrebbe avere almeno altri 15 anni di vita. I Russi non hanno alcuna necessità di questo reboost, anche in occasione del lancio del cargo Progress del 10 febbraio. L’unica conseguenza potrebbe essere un ritardo nel prossimo lancio Soyuz, dal 25 al 26 marzo. Ma per quello c’è ancora tempo.

martedì 3 febbraio 2009

I fratelli Cordiglia

In questo periodo si parla molto dei fratelli Judica Cordiglia, due radioamatori che con le loro attrezzature amatoriali hanno intercettato negli anni 50-60 i primi voli dei cosmonauti russi e sembrerebbe proprio che Yuri Gagarin non sia il primo comosnauta andato in orbita. il link che segue tratta l'argomento dettagliatamente con alcuni filmati.
http://www.iw6atq.net/site/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=10

sabato 31 gennaio 2009

IBUKI IL SATELLITE GIAPPONESE

Con un lancio avvenuto senza intoppi, il Giappone ha messo in orbita il primo satellite al mondo destinato a osservare e studiare il comportamento dei gas a effetto serra. Il satellite, battezzato Ibuki, monitorerà ben 56.000 diversi punti della Terra, offrendo ai ricercatori dati di una densità di molto superiore a quelli attualmente disponibili. Il responsabile della missione, Takashi Hamazaki, sottolinea che allo stato sono appena 280 le stazioni terrestri impiegate nel controllo dei gas nocivi per l’atmosfera. Molte di queste stazioni sono in Europa, Usa o Giappone, e ci sono ancora molte parti del mondo prive di punti di osservazione. Nello spazio, Ibuki seguirà una orbita non geostazionaria, facendo un giro completo della Terra in 100 minuti. L’agenzia spaziale giapponese conta con questo nuovo satellite di riuscire a scoprire il ruolo dei gas a effetto serra, e principalmente dell’anidride carbonica, nel processo di riscaldamento globale del pianeta. Lo sviluppo della missione Ibuki costerà al governo giapponese 200 milioni di euro circa. - EURONEWS

lunedì 19 gennaio 2009

Due missioni per Vittori



Roberto Vittori che e' arrivato a Houston (Usa) per cominciare l'addestramento volera' nel 2013 con lo Shuttle per una missione di lunga durata. Due nuove missioni in vista per l'astronauta italiano dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Roberto Vittori.Vittori, che e' arrivato a Houston (Usa) per cominciare l'addestramento, si apprende dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), volera' nel 2013 con lo shuttle per una missione di lunga durata nella quale lavorera' per 6 mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Asi). Prima volera' in una missione di breve durata (una settimana) in data da stabilire.